Vendere all’estero: la sfida di Apple e di Steve Jobs nel mondo

da | Set 12, 2018

Come ottenere risultati esponenziali nelle vendite, come creare e divulgare un brand forte , come creare un business seguendo le orme di un’azienda che vale oggi quasi mille miliardi di dollari.

Ho deciso di scrivere questo articolo suddividendolo in 3 parti, considerata la lunga storia di Apple che inizia a fine anni ’70 e considerata l’importanza dei numerosi step percorsi da questa azienda per divenire ciò che è oggi, ovvero una realtà che vale quasi mille miliardi di dollari. Per questo vi auguro buona lettura e per coloro che saranno costanti nel seguirmi, avrete la possibilità di approfondire questo straordinario evento chiamato Apple: con l’ultimo articolo riporterò un elenco chiaro del percorso che ha portato l’azienda al successo. Il percorso di Apple è sorprendentemente utile per chi vorrà prendere spunto, migliorare o mettere a punto le proprie strategie, oppure osare e creare una nuova comunicazione prorompente per proporsi nel mercato. E’ sempre un buon momento per pensare diversamente e in modo geniale: “Think Different” !

In questo articolo non voglio soffermarmi, come molti interessanti scritti già esistenti sul web, sui vantaggi e svantaggi tecnologici di Apple confrontata con Microsoft. Ciò che conta ora è il Marketing che Apple ha strategicamente e genialmente creato attorno al proprio Brand e alla figura di Steve Jobs.

1. Gli albori di Apple: tra fallimenti e difficoltà

Apple Computer nasce nel 1976 a Cupertino nella Silicon Valley, grazie alla collaborazione tra Steve Jobs e Steve Wozniak, i quali producevano circuiti per computer nel garage di Jobs. Successivamente a questo nasce la prima macchina Apple I e poi Apple II. Questo inizio sembra segnare l’avvio dell’epoca dei Computer.

Ciò che affascina della storia di questa enorme azienda è come inizialmente questa sia stata determinata da innumerevoli insuccessi. Ciononostante Steve Jobs ha portato avanti la sua idea con determinazione, cadendo diverse volte e sempre rialzandosi.

Dopo AppleI e AppleII, di cui quest’ultimo ha avuto un modesto successo , Jobs inizia a lavorare al progetto Mac.

Nel 1984 nasce il primo Macintosh che viene presentato in maniera proprompente grazie ad uno spot inserito durante il Superbowl negli USA. Nonostante il sistema innovativo e lo sviluppo di Easycalc, ovvero il primo foglio di calcolo, il successo fatica ad arrivare e Apple non riesce ad affermarsi con decisione sul mercato. A causa dei risultati deludenti e dei suoi attacchi d’ira, il consiglio di amministrazione decide di sollevare Steve Jobs dal timone dell’azienda nel 1985 fino al 1996, il quale decide di andarsene e di aprire una nuova società, la NeXt, per lavorare ad un altro software.

In quegli anni Apple incappa in una profonda crisi e mentre nel 1995 Microsoft esce con Windows 95 con un eco importante, Apple senza Jobs non ha novità da proporre e continua ad arrancare e a perdere punti nel mercato.

Ed è tra il 1996 e 1997 che il consiglio di amministrazione decide di reintegrare Jobs e assieme a lui il sistema operativo che aveva ideato, Nextstep, precursore di ciò che poi è diventato MacOs.

2. La filosofia “Think Different”

Nel 1997, successivamente al ritorno di Steve Jobs, esce il nuovo spot di casa Apple per lanciare Apple PowerBook G3 e iMac che propone la nuova filosofia del “Think Different“.

Apple ha sempre giocato sugli spot anticonformisti, come il primo uscito nel lontano 1984 dove, tra le righe, spunta una critica soprattutto nei confronti di IBM, nello spot nelle vesti di un dittatore che vuole dominare il mercato e che produce computer anonimi, i quali creano una società omologata, mentre Apple vuole rompere le regole come la donna dello spot che lancia il martello sullo schermo . La pubblicità anticipa la rivoluzione che i prodotti Apple vogliono rappresentare.

Spot del 1984

E di qui a poco a poco si fa strada la linea dell’anticonformismo, della creatività, delle persone geniali che hanno morso la mela del peccato e che però sono coloro che cambiano il mondo, fino a sfociare nello spot del 1997 che dichiara a chiare lettere:

Questo film lo dedichiamo ai folli. Agli anticonformisti, ai ribelli, ai piantagrane, a tutti coloro che vedono le cose in modo diverso. Costoro non amano le regole, spece i regolamenti e non hanno alcun rispetto per lo status quo. Potete citarli, essere in disaccordo con loro; potete glorificarli o denigrarli ma l’unica cosa che non potrete mai fare è ignorarli, perchè riescono a cambiare le cose, perchè fanno progredire l’umanità. E mentre qualcuno portebbe definirli folli noi ne vediamo il genio; perchè solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero.

© 1997 Apple Computer, Inc.

Spot del 1997 “Think Different”

Albert Einstein, Bob Dylan, Martin Luther King, John Lennon e molte altre celebrità, vengono onorate da Apple in questo filmato. Persone che hanno fatto fatica ad emergere, a cui in parte nessuno credeva o che sono state messe a tacere per sempre. Persone divenute icone, coloro i quali alzando la voce hanno segnato un’epoca e dato vita ai cambiamenti che viviamo ancora oggi e che, probabilmente, vivranno anche i nostri figli, pronipoti e generazioni avvenire.

Era Ken Segall, Creative Advertising Director che ha lavorato con Jobs su diverse campagne pubblicitarie della casa di Cupertino, ad averlo istigato ad esprimere questa filosofia.

“Think Different”, suona quasi “se avrai un prodotto Apple nulla sarà più lo stesso”, “se scegli Apple entrerai a far parte di quella cerchia di persone fuori dal comune che cambierà il mondo”.

E chi non vorrebbe poter cambiare il mondo ed essere ricordato per questo?

Con “Think different” chiunque compri e utilizzi un prodotto Apple, diviene un pensatore rivoluzionario in grado di cambiare il mondo.

3. “Semplicity is the ultimate sophistication”

Prima dell’omaggio ai geni anticonformisti offerto da Apple con lo spot del ’97, dobbiamo ricordare il primo logo dell’azienda di fine anni ‘70, che vedeva un’altro genio, Isaac Newton, seduto sotto ad un albero, intento a leggere un libro, con una mela penzolante sopra la testa: la mela che gli fece scoprire la forza di gravità. Il logo è stato successivamente cambiato perchè risultava troppo complesso. Grazie alla mela di Newton, alla passione per le mele di Jobs, al simbolismo che in molti attribuiscono a questa icona e che probabilmente aveva un fondo di verità (dal peccato originale, al richiamo all’Eden e al luogo della conoscenza divina..), e al gioco di parole “Taking a bite of Apple” da cui ne riemerge la mela morsicata, il logo di Apple subisce diverse variazioni nel tempo fino a giungere a quello che oggi ben conosciamo. La mela monocolore con un morso sul lato destro.

E questa semplice mela monocolore è anche simbolo di una teoria fondamentale per Steve Jobs, ovvero quella della semplicità, della quale egli stesso ne aveva fatto una religione.

Semplicity is the ultimate sophistication è una frase che emerge già nella brochure che il 5 Maggio 1978, sopra all’immagine di una bella mela rossa, la quale presentava il computer Apple II. Tale citazione viene storicamente attribuita a Leonardo da Vinci (altro riferimento a un genio del passato che ha fatto la storia).

E questa semplice mela monocolore è anche simbolo di una teoria fondamentale per Steve Jobs, ovvero quella della semplicità, della quale egli stesso ne aveva fatto una religione.

Semplicity is the ultimate sophistication è una frase che emerge già nella brochure che il 5 Maggio 1978, sopra all’immagine di una bella mela rossa, la quale presentava il computer Apple II. Tale citazione viene storicamente attribuita a Leonardo da Vinci (altro riferimento a un genio del passato che ha fatto la storia).

4. “Per me il Marketing riguarda i valori”

“To me Marketing is about values” diceva Steve Jobs nel suo discorso aziendale del 1997. E continua “Cosa fa Nike con i loro advertising? Rendono onore ai grandi sportivi e allo sport” e “Cosa rappresenta Apple? Noi crediamo che le persone appassionate possano cambiare il mondo in meglio” e conclude “e tutte quelle persone che sono abbastanza pazze da credere di poter cambiare il mondo, sono coloro che davvero ci riescono”.

Questo affermava Steve Jobs durante il suo discorso in azienda dopo il reintegro, dovendo spiegare ai suoi collaboratori la nuova mission e vision che Apple comunicherà al proprio pubblico, attraverso i nuovi prodotti: il “Think Different”.

E’ fondamentale tenere a mente i fondamenti della filosofia di Apple e tutti i riferimenti ai personaggi del passato più lontano o recente che hanno apportato una rivoluzione in diversi modi e diversi campi. Di tutto questo faremo un riepilogo alla fine di questo articolo per disegnare quella che è stata la strategia vincente di questa azienda.

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